Una vita per il movimento: intervista a Rossella Manes ~ Flavia Chiarelli
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Una vita per il movimento: intervista a Rossella Manes

Una vita per il movimento: intervista a Rossella Manes

 

Oggi per le Outdoor stories, incontriamo Rossella Manes: insegnante di pilates, personal trainer e Yoga teacher in progress.


Una vita tra musica e movimento, vissuta alle pendici del Roccia Melone, la montagna più alta e imponente che abbiamo qui in Val di Susa, dove Rossella è nata e vive da 40 anni.

Ho conosciuto Rossella alcuni mesi fa, all’interno di un comune gruppo Facebook dedicato alla pratica Yoga, frequentato da entrambe, ed è stata subito simpatia.

La dimostrazione reale che spesso la Rete può essere un connettore di affinità e di incontri preziosi.

Una volta appurata la vicinanza geografica abbiamo deciso di incontrarci, non è stato semplice finché il momento giusto è arrivato grazie ad una domenica di Maggio che ci ha viste condividere la sua automobile e i nostri racconti, dirette verso Torino per un workshop Yoga sulle verticali.

Al primo sguardo ciò che colpisce di questa donna nel corpo di una ragazza, è il sorriso aperto e sincero e gli occhi che emanano un’energia intensa: Rossella appare di piccola statura  ma potente, e porta con sé una storia di formazione personale che mi ha subito colpita.
Mi ha colpita la sua solarità, i colori caldi e accesi con i quali ama vestirsi e, piano piano, è emersa la sua storia. Quella di una giovane donna che, in ogni momento doloroso e difficile della propria vita,ha saputo rialzarsi e guardare avanti grazie alla forza che ha trovato nella pratica e nell’approfondimento del movimento, in diverse forme, ma sempre con una missione di aiuto verso le persone.
Grazie alla felice unione tra le sue caratteristiche personali e la preparazione acquisita in questi anni, Rossella oggi  è arrivata a seguire anche dei pazienti con alcune patologie importanti e, per creare continuità con il suo lavoro nel periodo estivo,  ha creato un gruppo di camminate serali per i corsisti di gruppo che la seguono da tempo.

 

Andiamo a conoscerla meglio attraverso le sue parole….

 

 

personal trainer rossella manes

 

Ciao Rossella, raccontami da dove arrivi e qualcosa di te.
Sono nata e cresciuta a Susa, ma vivo  a Bussoleno, un piccolo centro della bassa Valle a pochi km dalla mia città, oramai da diversi anni.
Il mio percorso in campo sportivo e riabilitativo è iniziato dieci anni fa, quando da allieva di corsi fitness ho deciso di tentarne lo studio e l’insegnamento.

 

Che tipo di bambina eri e che rapporto avevi con l’attività fisica fino a quel momento?

Nella mia infanzia ed adolescenza ho vissuto momenti alterni rispetto allo sport.
Ho sempre praticato diversi sport, tra cui ginnastica ritmica e ginnastica artistica, danza classica e nuoto, la maggiorparte di essi legati alla musica in movimento.

Tra i 15 ed i 20 anni ho vissuto un periodo di stop nei confronti dello sport nel quale, anche se oggi non si direbbe, ho preferito il divano alla palestra!

Ho ripreso dopo alcuni anni a seguire dei corsi di fitness musicale in gruppo, maturando poi via via la decisione di formarmi per diventarne anche insegnante.

Non pensavo assolutamente di farne una professione in quel momento, le cose sono venute poi da sé.

 

Come è iniziata la tua carriera in questo settore?

Posso dire che è iniziata quasi per caso. Dopo il diploma, ho lavorato per due aziende della mia zona, come segretaria e come addetta alla logistica.

Entrambe hanno attraversato un periodo di mobilità, durante il quale ho avuto improvvisamente più tempo libero ed ho deciso, dietro suggerimento dei ragazzi della palestra presso cui ero cliente e allieva, di prendere il brevetto per Insegnante di Fitness musicale primo livello.
Il mio primo lavoro come insegnante in palestra è stato assolutamente dettato dalla necessità di dover lavorare e non solo dalla passione.
La passione è arrivata solo successivamente, scoprendo l’insegnamento: è stato da lì che ho deciso di continuare a formarmi
Dopo il mio primo corso nel 2010, ho proseguito nella mia formazione, pur mantenendo per quattro anni un altro lavoro, un “bridge job” come cameriera in un ristorante.
Sono diventata insegnante di pilates, di allenamento funzionale ed infine personal trainer ISSA.
Tutti questi passaggi mi hanno portata al punto in cui sono oggi.

 

Come è arrivato questo momento di “clic”? Ricordi un episodio che ti ha fatto scattare qualcosa dentro o un maestro che ti ha segnata?

Assolutamente si.
Ricordo l’incontro con Sara, mia prima insegnante di pilates e massoterapista.

Le sono stata accanto per un anno durante le sue lezioni, come sua “allieva modella”. Grazie a questa esperienza ho imparato a trattare con le persone, a correggerle, a capirne le problematiche attraverso l’osservazione del loro corpo e dei loro movimenti.
Dopo un anno ho potuto notare una grande trasformazione sul mio corpo: il mio corpo si è trasformato ed io ho acquisito molta consapevolezza.
Così ho desiderato immensamente poter portare altre persone alla stessa trasformazione.
Il secondo incontro importante e formativo è stato nell’ambito dello Yoga, una disciplina che ho iniziato a praticare solo un anno e mezzo fa. Ho infatti ritrovato un vecchio amico e compagno di studi fitness, oggi bravissimo e quotato insegnante di Torino, e grazie a lui mi sono innamorata dello Yoga e ho deciso che sarà la mia prossima tappa di crescita.

Sto infatti per iniziare un Corso di formazione per insegnanti YogYoga RYS-200 ( 200 ORE ) e non vedo l’ora di cominciare!

 

Quali sono secondo te le caratteristiche necessarie per poter svolgere una professione come la tua?
Di base devi avere la passione. Ma la passione da sola non basta. Bisogna costantemente affinare il proprio metodo e sviluppare la capacità di insegnare queste discipline. Il mio metodo, che è nato e cresciuto in maniera spontanea e naturale, prevede di trasmettere agli altri solo quello che io ho provato in prima persona sul mio corpo.

Grazie all’ intersecarsi tra le varie discipline che pratico e insegno, ho imparato a muovere il mio corpo con consapevolezza di me stessa e del mio corpo e, di conseguenza, sull’autostima. Si chiamano discipline “ olistiche” – dall’unione di corpo e mente- perchè portano benessere e beneficio a chi le pratica, a 360°.

 

Chi sono oggi i tuoi clienti ideali e perché si rivolgono a te?
I miei clienti si dividono principalmente in due categorie più ampie: quelli che seguono i miei corsi fitness di gruppo e coloro che invece richiedono un trattamento “ personal”.

Mentre i primi aderiscono ad un programma annuale da me stabilito, questi ultimi arrivano direttamente da me con esigenze e richieste diverse: dal dimagrimento al trattare certe patologie. Molti arrivano dalla fisioterapia e continuano a lavorare con me su postura e allungamento, per la loro riabilitazione.
All’interno del all’ interno dello studio di Fisioterapia nel quale lavoro offriamo dei corsi di fisiopilates su piccoli gruppi con la medesima patologia ( es. cervicale, traumi, ecc.). Nel personal si fondono così tutte le varie conoscenze delle altre discipline.

Io attingo di volta in volta dal mio bagaglio personale per poter rispondere ad una richiesta specifica e personalizzata di aiuto.

 

Hai detto più volte che credi nel lavoro in team. Anche tu ne hai trovato uno con cui collabori, vero?
Si, esattamente. Da qualche tempo faccio parte di un team di professionisti all’interno di uno studio situato nel centro storico di Susa ( Fisiocare), all’interno del quale collaboro con un fisioterapisti, osteopati, personal trainer e una dietista per programmi alimentari.

 

Credi che oggi questo settore riservi delle possibilità per chi vuole inserirsi e diventare un professionista?
Personalmente credo che oggi il mio settore sia davvero promettente ed ancora aperto a chi voglia profilarsi come “ professionista”.
Purtroppo la confusione può nascere proprio sull’ accezione di questo termine: trovo che oggi sempre più persone provino ad approcciarsi a questo settore per curiosità e “moda”, rischiando di non farcela. Un vero professionista deve dedicare molto tempo negli anni alla formazione e agli aggiornamenti continui, come faccio io quasi trimestralmente.

Avere tra le mani la salute ed il corpo delle persone è un dono ed una responsabilità immensa. Bisogna essere aggiornati e preparati.

 

Quali difficoltà hai trovato nel tuo percorso all’inizio?
Ho avuto molte difficoltà, soprattutto all’inizio. Non provenendo dall’ISEF ho dovuto impegnarmi molto per inserirmi. Ho pianto molto all’inizio della mia carriera.
Gli ostacoli più grandi sono stati legati alla competizione con la concorrenza e la paura di non piacere alle persone. Tutto è legato all’autostima.
Oggi cerco di mantenere ogni giorno umiltà e la predisposizione ad imparare.

 

Passiamo ora all’aspetto della professione freelance che più sento vicino e per lavoro mi appartiene, quello della comunicazione e del personal branding. Tu Rossella, come lavori alla promozione del tuo business ? Conosci ed ami le nuove tecnologie? Le utilizzi?
Ammetto di non essere molto “tecnologica”, però trovo importante oggi promuoversi anche attraverso questi canali, seguiti da un vasto pubblico tra cui i miei clienti.
Quotidianamente utilizzo la mia pagina Facebook personale per condividere lezioni, notizie ed eventi mentre lascio ad Instagram un racconto più “ personale” fatto di immagini e suggestioni che sto vivendo.
Non ho ancora realizzato un mio sito web ma mi piacerebbe averne uno un domani!

( perciò, webmaster esperti di discipline olistiche fatevi avanti!;-)

 

E come vivi invece gli eventi e le occasioni fisiche per farti conoscere sul campo?Amo moltissimo partecipare ad eventi di settore e vi partecipo volentieri quando invitata. Alcune di queste occasioni si sviluppano all’interno della scuola con cui collaboro Emozione Danza.
Passaparola e flyer cartacei sono ad oggi gli strumenti che per un’attività “local” come la mia funzionano maggiormente.

 

Nell’ occuparti di fitness, avrai senz’altro notato come numerose tue colleghe, Italiane e straniere, siano sempre più destinatarie e promotrici di iniziative promozionali di affiliate marketing da parte di aziende legate ai cibi e alle bevande “fit”o all’abbigliamento. Come vedi questo fenomeno di crescente esposizione mediatica?
Certo! è un fenomeno che non mi è passato inosservato ed io stessa sono spesso oggetto di queste “ proposte”. Tuttavia credo sia una modalità in cui non mi riconosco e che non mi appartiene perciò ho sempre rifiutato di aderire a questi programmi di affiliazione.
Non sarebbero coerenti con la mia predisposizione e la mia convinzione che le persone vadano seguite ad una ad una, con consapevolezza, sul campo, e non debbano essere bombardate di pozioni e ricette magiche. Amo seguire le persone e seguirle attraverso il movimento fisico e, per quanto riguarda l’alimentazione, io solitamente preferisco indirizzare le persone a dei professionisti del settore.

 

 

 

Kettlebel_allenamento funzionale

 

E come la mettiamo con gli sport outdoor? Li pratichi? Vedi una connessione tra la tua offerta e le discipline outdoor?

Certamente si! Io stessa, abitando in bassa Valle, avevo creato un gruppo di pilates per gli sportivi: climbers, bikers, un giocatore di bocce, sciatori e runners.

Inoltre, ho voluto incrementare e fidelizzare la clientela invernale, coinvolgendo il mio gruppetto di fedelissimi in camminate soft serali durante i mesi di chiusura della palestra.

 

Ci lasci con due parole per chi sogna e si appresta ad avviare una professione come la tua nel fitness e nelle discipline olistiche di movimento per l’aiuto e la riabilitazione delle persone? Cosa vorresti aver potuto dire alla “te stessa di dieci anni fa”?

Questo mestiere non è facile, occorrono anni di studio, teoria e pratica. Quello che io consiglio è di imparare questo mestiere da zero, attraverso l’integrazione di diversi percorsi.

Consiglio di prepararsi a studiare una disciplina “ in movimento” e in continua evoluzione e soprattutto di aggiornarsi continuamente.

 

La nostra intervista è terminata ma con Rossella sono certa che ci rivedremo presto: la sua energia è contagiosa e stiamo pensando ad alcuni contenuti da creare a quattro mani per i miei canali Instagram e Facebook: perciò seguitemi perché saranno molto interessanti per tutti voi che amate lo sport e la vita sana ed equilibrata.

Intanto potete seguire Rossella e, se vivete in Val di Susa o provincia di Torino, contattarla per per piani di allenamento personalizzati o terapie di riabilitazione attraverso i suoi canali Facebook, Instagram e presso lo studio  Fisiocare di Susa.

Se avete perso la precedente Outdoor stories, potete trovarla qui!

 

 

 

 

 

 

 

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