Tutto un altro mondo: il mio viaggio al Frasassi Climbing Festival
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Tutto un altro mondo: il mio viaggio al Frasassi Climbing Festival

Tutto un altro mondo: il mio viaggio al Frasassi Climbing Festival

“Cosa rappresenta per te l’arrampicata?”

Pace, libertà, armonia nei movimenti.
Possibilità di esprimere veramente sé stessi.
La necessità innata che l’uomo ha da sempre di sfidare sé stesso e i propri limiti.
Ma anche un amore infantile per la roccia e le pietre o un modo in più per conoscere meglio sé stessi e le proprie reazioni dinanzi ai fatti della vita.

Queste e molte altre le risposte che ho ricevuto quando ho chiesto ad alcuni amici e conoscenti che cosa li abbia spinti ad avvicinarsi a quella disciplina meravigliosa che è l’arrampicata.

Alcune di esse sono in parte anche le mie: l’arrampicata innamora e così, quando ho avuto la possibilità di trascorrere alcuni giorni di Settembre nel cuore delle Marche, ospite della quarta edizione del Frasassi Climbing Festival, non ho saputo resistere.

 

Falesia-monotiro-Frasassi

 

Un Festival dell’altro mondo

Il Festival si svolge in un perimetro compreso tra i comuni di Serra San Quirico e Genga, che attraversa la splendida area naturalistica del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi.
Sin dal mio arrivo ho percepito la ricchezza naturale di questo territorio dove i colori si tingono dal bianco/ocra delle rocce carsiche al verde delle campagne fino ai colori della terra lungo i numerosi sentieri che si snodano su un territorio pre-appenninico.

Gola della Rossa- Frasassi

Tappa obbligata di arrivo al Festival e cuore pulsante della manifestazione è il Village, che in questa edizione è stato ospitato nel campo sportivo alle porte di Serra San Quirico, un incantevole Borgo fortificato di origini medioevali che mi ha subito rapito il cuore ( e anche le papille, con il suo ristorante dai sapori tipici. Vi consiglio di non perdere una tappa gastronomica da Le Coppertelle).
Nel Village ho ritrovato vecchi e nuovi amici degli stand di Petzl e Kayland, tra i partner ufficiali della manifestazione, e non è mancato un po di sano shopping – sempre terapeutico, si intende!- grazie alla presenza massiccia del brand partner E9!

Village-evento-Frasassi Climbing Festvial-2018

 

 

Al momento della registrazione al desk capisco immediatamente di essere in “Tutto un altro mondo, concept ufficiale di questa nuova edizione, ben rappresentato dall’illustrazione grafica che l’artista Alberto Graia ha realizzato per l’evento e che troneggia sulle t-shirt viola che ci vengono omaggiate nel pacco di benvenuto.
Ci trasformiamo via via in gruppetti di uomini e donne viola, che si accingono ad esplorare “L’Altro Mondo”, una nuovissima Falesia chiodata di fresco dalle Guide Marchigiane: non facilissima da raggiungere, nonostante la mappa che ci viene consegnata al desk, ma immersa in un territorio nascosto e incantato.
Peccato che la mia caccia al tesoro sia stata interrotta da un violento temporale e così via a ristorarci e a prepararci per la serata alpinistica del venerdì.

 

Manager con atleti- Frasassi 2018

Il sabato sarebbe stato il giorno chiave dell’evento e ho scelto quindi di dedicarlo a due diverse forme di arrampicata: quella sportiva classica e lo Street Boulder.
Con Francesca e Steve, i miei accompagnatori qui al Festival, abbiamo esplorato alcuni tiri della Falesia del Santuario, realizzata all’interno di una grotta che si affaccia sul panorama mozzafiato della Gola, tra le strutture religiose dell’Eremo di Santa Maria Infra Saxa e del mistico Tempietto di Valadier.

Tempio Valadier-Frasassi-

 

 

Questo Festival offre davvero l’imbarazzo della scelta rispetto alle attività da svolgere e ai luoghi da esplorare sul territorio.
Mentre i climber più accaniti si cimentavano con il Frasassi Challenge, una vera e propria maratona verticale itinerante tra le varie falesie, realizzata in collaborazione con l’App Vertical Life, gli appassionati di outdoor a 360° si sono messi alla prova con trekking, speleologia, mountain bike e Trickline ( una versione più acrobatica della classica slackline).

Il Festival ha inoltre ospitato il Campionato italiano giovanile boulder FASI e un contest di Street Boulder che si è svolto letteralmente sulle mura della cittadella fortificata di Serra San Quirico.
Posta dinanzi ad un’ardua scelta per un’indecisa cronica come me, ho optato per un pomeriggio più “urban”, accompagnando Francesca Medici nella risoluzione dei problemi dislocati lungo tutto il percorso, tra l’intervista con EpicTv e una birretta ristoratrice al termine.

 

Notti da climbers

Il riposo non è per i Festival e così al tramonto siamo subito pronti per l’avvio della serata principale che ha visto avvicendarsi sul palco alcuni ospiti legati al mondo dell’arrampicata e dell’alpinismo più esplorativo.

Aprono la serata le premiazioni del Challenge: sul palco sale un ospite d’eccezione, l’arrampicatrice torinese Federica Mingolla, incaricata delle premiazioni,  ultima avventura verticale della giornata.  Alla sua quarta partecipazione, Federica è oramai quasi una madrina della manifestazione, e ha completato proprio poche ore prima la bellissima e difficile via multi -pitch ” Addio al celibato” di Samuele Mazzolini, liberandone i primi due tiri.

Debutto sul palco per un’atleta con la quale da pochi mesi sto collaborando, Francesca Medici, giovane arrampicatrice Emiliana che ci ha raccontato come è riuscita finora a conciliare la sua grande passione per l’arrampicata con gli impegnativi studi universitari in Medicina, raggiungendo anche gradi fino all’8b+.
Abbiamo preparato con cura la scaletta e l’intervento con Francesca, che seguo da alcuni mesi nella sua avventura di atleta professionista, ma l’emozione è intensa ed arriva tutta alla platea.

Francecsa Medici-conferenza-Frasassi

 

Mentre ascolto le loro imprese, realizzo che l’arrampicata mi sta donando le vere gratificazioni non in parete( dove sono neofit e mediocre!) ma attraverso il percorso di queste due ragazze ma le  due ragazze, completamente diverse per l’approccio alla disciplina e per il percorso scelto, ma accomunate dalla passione e dall’emozione che brilla sempre nei loro occhi.
Aiutare i giovani talenti dello sport a raccontarsi e a crescere nella loro carriera, accompagnandoli verso il successo è una mission che si rinnova ancora una volta in me, davanti a questo palco

 ( e se vuoi saperne di più sul mio lavoro, clicca qui!)

 

É poi il turno del fortissimo alpinista  Matteo della Bordella, neo presidente dei Ragni di Lecco, che ci fa sorridere e meravigliare con i suoi viaggi di esplorazione verticale tra la Patagonia e l’isola di Baffin in Canada.

 

Matteo della Bordella-intervento-Frasassi 2018

 

A seguire ci trasferiamo ad arrampicare in Sardegna, a Ulassai, grazie ai racconti del mitico Maurizio Oviglia.

La serata prosegue sulle note del DJSet allestito da Climbing Radio ma il riposo ci chiama: all’indomani infatti io, Francesca e Steve saremo di partenza, mentre il Festival continuerà a stupire ed emozionare.

E per concludere…

Se il mio racconto vi ha incuriosito e volete approfondire l’atmosfera del Frasassi Climbing Festival, ecco a voi alcuni materiali extra di approfondimento:

  • il video ufficiale della manifestazione, girato da ZeroGravityProduction

 

 

 

*Questo post è stato scritto sulle note della mitica Climbing Radio: e non poteva essere altrimenti!

 

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