Pensare e agire in modo sportivo: intervista a Katia Carpani - Sport Mental Coach
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Pensare e agire in modo sportivo: intervista a Katia Carpani – Sport Mental Coach

sport mental coach

Pensare e agire in modo sportivo: intervista a Katia Carpani – Sport Mental Coach

Questa rubrica è nata con l’intento di raccontare una diversa faccia dello sport: quella di chi ne ha fatto il suo “pane quotidiano” e ha deciso di vivere ogni giorno da sportivo e con gli sportivi.

( se avete perso le puntate precedenti le trovate qui sul blog)

La carriera di un atleta che voglia davvero essere professionista, non può prescindere a mio avviso dall’intervento di alcune figure che possono davvero fare la differenza nell’evoluzione del suo percorso.

Io stessa sono una sostenitrice dell’importanza del team e del lavoro di squadra e credo fermamente che dietro un grande atleta ed un campione di successo, vi sia sempre un team di professionisti preparati e pronti a sostenerlo.
La componente mentale e motivazionale è fondamentale al raggiungimento delle performance, al mantenimento di una concentrazione e di focus costante e al superamento di quegli ostacoli che possono presentarsi nella vita di ogni sportivo.

La nuova ospite delle mie #outdoorstories è Katia Carpani, 40 anni appena compiuti, grinta da atleta su un viso da ragazza, vive a Seregno in Monza Brianza ed è mamma di tre splendidi bambini e Sport Mental Coach di professione.

Andiamo a conoscerla meglio attraverso le sue parole….

 

Ciao Katia, parlaci un pò di te e di cosa fai nella vita.

Ciao Flavia eccomi sono Katia moglie di Mauro e mamma di tre fantastici bambini Achille e Araia di 7 anni e Morris di 6 anni . Mi piace definirmi una business woman dalla mentalità sportiva, ho sempre lavorato per grandi multinazionali e grandi società di importanti Brand Automobilistici nell’ambito dell’Information Tecnology ma il mio spirito e la mia mentalità
sono sempre stati Sport Oriented, e questo mi ha portato un po’ di anni fa a iniziare un percorso di Coaching che mi ha portato a settembre dell’anno scorso a specializzarmi tramite il superamento del Master in Sport Mental Coach con ISMCI (International Sport Mental Coach Institute), in Sport Mental Coach.

Ti definisci una Sport Mental Coach. la tua mission si riassume così:
“Affianco atleti, team sportivi, team aziendali nel raggiungimento dei propri obiettivi”.
Puoi spiegarcela meglio?
L’obiettivo del Mental Coach è quello di aiutare l’atleta a diventare più consapevole sul funzionamento delle dinamiche dei pensieri, ad imparare ad allenare la propria mente e rendere efficace il proprio pensiero: gestire gli stati d’animo, lo stress e la tensione, per essere sempre al meglio in allenamento e in gara. Avere una pianificazione chiara e ben definita di quelli che sono i proprio obiettivi è sicuramente una parte fondamentale per un atleta.

Come si è sviluppato il tuo percorso formativo e professionale? Come sei arrivata a fare
quello che fai oggi?
E’ stato in primis una crescita personale che mi ha portato ad avere la consapevolezza che quello che ho sempre amato e voluto nella vita era vivere lo sport, questa consapevolezza mi ha portato a capire come e in che modo potevo trasformare quello che davvero era la mia passione in un possibile sblocco professionale. E come dico sempre non è certo finita qui.
E’ un’ attività che ti porta a una continua formazione sia personale che sui campi, ogni atleta è a sé, ogni atleta ti permette di vivere situazioni differenti, a dover affrontare tematiche differenti, a doverti confrontare con realtà differenti, perché ogni atleta, ogni squadra è a sé!

Lo sport ha sempre avuto un ruolo importante nella tua vita. Ci racconti come mai?
Sei stata un’atleta? Di che disciplina e come è andata?
Si lo sport è sempre stato parte integrante della mia vita. Sono sportiva a 360° anche se ho sempre fatto, e continuo a fare anche adesso che sono diventata mamma e l’età avanza la pallavolista.
Ho prediletto sempre gli sport di squadra, sono sempre stata una gran competitiva, non amo perdere ma col tempo ho seriamente imparato ad analizzare le sconfitte e da lì a capire come e cosa poter migliorare, questo mi ha permesso di farlo anche
nella vita di tutti i giorni. Sono talmente competitiva che non amo perdere neppure con i miei
figli !

Penso che in tutte le partite, sportive e di vita, bisogna scendere in campo con la grinta e la volontà di metterci sempre tutti se stessi, con la grinta di chi il risultato lo vuole portare a casa, poi la vita per fortuna ci mette davanti avversari più bravi, situazioni meno agevoli, l’importante è non perdersi d’animo e attuare tutte quelle che sono le personali potenzialità,
poi è dai migliori che si deve prendere spunto per migliorare e migliorarsi.
Vincere le partite semplici non è per veri campioni!

 

Qual’è stato il momento in cui hai deciso di passare dall’altra parte della barricata?
In questo momento sono in una fase di transazione con tanti progetti e tantissime idee che
voglio attuare e portare a termine in questo 2019!!!!

 

Sport mental coach

 

Oggi ti rivolgi ad atleti, società sportiva e soggetti dello sport offrendo i tuoi servizi di
Coaching. In cosa pensi di poterli aiutare? Quali vantaggi porta il tuo lavoro alla loro attività e
come? Quali sono gli strumenti che utilizzi?
Flavia sono onesta, non è al momento un mondo facile e una professione per tutti.
La figura del Mental Coach sta iniziando in questi anni a entrare nella testa delle società sportive e
degli sportivi, negli Stati Uniti ad esempio è una figura inserita all’interno di un team sportivo tale e quale un preparatore atletico, un fisioterapista o un allenatore tecnico. In Italia sono convinta che piano piano arriveremo ai livelli degli Stati Uniti bisogno non mollare.
La mia esperienza mi sta confermando questo e sono molto soddisfatta del lavoro che periodicamente faccio con gli atleti che ho il piacere e l’onore di affiancare.

Cosa hanno in comune gli atleti che si rivolgono a te? In cosa vorrebbero essere aiutati?
Quali sono le loro paure?
Ci sono aspetti diversi e Atleti differenti. Io parto dal presupposto che chi decide di fare l’atleta e di portare avanti una carriera sportiva ha già di suo una mentalità vincente, non è da tutti e soprattutto per tutti. La vita dell’atleta è una vita comunque di sacrificio, devono allinearsi a uno stile di vita sano a 360°, non solo hanno una preparazione fisica e atletica
costante e continua, devono seguire uno stile alimentare sano, devono seguire uno stile di vita corretto, devo fare diverse rinunce rispetto ad esempio ai propri coetanei. Mi rendo conto che mentalmente sono predisposti ad affrontare molte paure e molti blocchi. Detto questo l’ansia da gara, la paura del giudizio degli altri, il non essere mai all’altezza, il sapersi
rialzare dopo un infortunio più o meno grave, questi sono solo alcuni degli aspetti su cui
sempre più di frequente mi trovo a lavorare con loro.

Quali sono i punti di contatto con i tuoi atleti? Come fai a farti trovare da loro o a incontrarli?
Pensi che funzioni di più l’approccio con le Società o quelle con l’atleta Singolo?
Io uso Molto sia l’online tramite social e sito Web che l’off line.
Sicuramente il passaparola tra gli atleti è una bella leva, se fai un bel lavoro e l’atleta è contento e soddisfatto non può
che parlare bene di te nel suo ambito sportivo 😉

Parliamo dei tuoi progetti. La tua rubrica digitale “ Diretta con un campione” è molto seguita
ed è un approccio originale nella costruzione di una comunità digitale sportiva. Vuoi parlarci
di come è nata?
Sono molto fiera di questa mia rubrica e te lo dico con il cuore. E’ nata un anno fa circa dalla mia passione per l’online e i social. Volevo trovare un modo bello e originale di far passare e trasmettere, soprattutto alle nuove generazione, come si arriva ad essere dei veri campioni, e lo volevo fare proprio sentendo e vivendo le storie direttamente da loro.
Devo ammettere che I campioni che fino ad oggi ho avuto il piacere e l’onore di intervistare sono subito stati molto disponibili a partecipare a questa iniziativa e di questo non posso che dire GRAZIE a loro.

Oltre alla rubrica, quali saranno tuoi prossimi progetti del 2019? Vuoi parlarci di cosa ti sta a
cuore?
Guarda ho a cuore un bellissimo progetto che vorrei realizzare nella città in cui vivo, ma visto che siamo ancora in fase di trattative mi riservo di raccontartela e raccontarla a tutti quelli che mi seguono appena ho l’ok definitivo, così giusto per scaramanzia!

Immaginiamo tu abbia trasmesso ai tuoi figli una grande passione per lo sport… 
Si, sia io che mio marito da grandi sportivi abbiamo sempre fatto fare sport ai nostri figli, dalle gite fuori porta camminate in montagna, sci, nuoto fino allo sport che poi singolarmente hanno deciso di portare avanti.
Siamo, e lo dico sempre, stati anche molto fortunati che anche loro lo vivono non come un obbligo ma anzi come un grande piacere, seguono me durante le mie partite di Volley, seguono quando possono il papà nelle sue partite di
calcetto, se saltiamo qualche allenamento ci chiedono, ma come mai non andate???

 

Cosa auguri a loro e a tutti i futuri atleti di domani?
La mia più grande speranza per loro è che soprattutto nella fase adolescenziale dove è facile che si possa un po’ perdere la via corretta, loro utilizzeranno in maniera spropositata quella che viene definite la “Droga Buona” ossia lo SPORT. E questo
lo auguro vivamente sempre di più a tutti i ragazzi.

Giocate meno alla Play Station, state meno davanti alla televisione e appassionatevi di uno Sport, quello quello che volete ce ne sono talmente tanti, e se proprio dovete annoiarvi, annoiatevi con LUI!

 

Non so voi ma io sono davvero colpita dalla grinta e dall’entusiasmo di Katia.
Se volete saperne di più sulla sua professione, potete seguirla e contattarla attraverso questi canali:

Facebook: https://www.facebook.com/KatiaCarpaniSportMentalCoach/
Instagram: https://www.instagram.com/katia_sport_mental_coach/
Sito web ( in questi giorni in lavorazione): http://www.mammadressyourjoy.it

Noi ci rivediamo presto su questi schermi con un’altra super intervista a tema #outdoorlife: vi anticipo già che avremo un campione da non perdere!

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