Ogni anno è un nuovo viaggio
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Ogni anno è un nuovo viaggio

Ogni anno è un nuovo viaggio

Bilancio dell'anno

Benvenuto Gennaio.

Un altro anno.
Un inizio.

Siamo proprio sicuri che debba essere l’inizio di qualcosa di nuovo?
E se lo vivessimo invece come la continuazione di un bellissimo viaggio?

 

Per la prima volta dopo molto tempo e Capodanni spesi e sospesi tra le eccessive aspettative di quella che in fondo è solo una notte d’inverno come le altre, ho capito una cosa.

Piccola forse. Una semplice e preziosa verità.

Un nuovo anno può essere anche l’occasione per fermarci a fare il punto sul tragitto finora percorso, sulle tappe raggiunte e quelle solo appena sfiorate, sui treni presi in corsa e quelli mancati per pochi minuti.

Partiamo dalle ultime per poi andare a ritroso nella memoria, tra un #BestNine e una carrellata di immagini da archivio su Instagram.

 

Un viaggio a ritroso nel tempo

Dicembre è stato un mese difficile pesante, che mi ha messa dinanzi a due perdite di diversa natura, ma analogo spessore emotivo.

 

La prima è stata una perdita di tipo professionale: da questo 2019 non sarò più infatti la Manager sportiva di Federica Mingolla, una giovane e fortissima climber ed alpinista con la quale ho avuto la possibilità di collaborare assiduamente dal 2016 fino ad oggi.

ln questi due anni e mezzo abbiamo riempito uno zaino di numerosi sponsor italiani ed internazionali, alcuni servizi fotografici, numerose interviste stampa e radiofoniche, un paio di  apparizioni televisive, uno spot web internazionale per una prestigiosa casa automobilistica, un TedxTalk, un cortometraggio co-prodotto con OpenCircle e decine di serate alpinistiche e partecipazioni ad eventi e Festival legati alla montagna.

Federica ha deciso di voler proseguire il suo percorso professionale in autonomia e sarà senza dubbio coraggiosa e bravissima nel mettere a frutto quanto finora imparato assieme per affrontare i tiri più impegnativi della sua carriera futura.

Io mi sento davvero grata per quanto ho potuto imparare percorrendo questo bel pezzo di strada assieme e sono pronta a farne tesoro per le tappe future.

La seconda perdita è di natura molto personale e non voglio sia questa la sede per parlarne: ora che la ferita è rimarginata e rimane solo la cicatrice a portarne memoria, voglio ricordarla attraverso le parole di una cara amica nonché valida consulente di comunicazione “ La natura punta alla perfezione” è forse la frase meno retorica e più potente che ho sentito pronunciare in quelle settimane. ( Grazie Paola)

E visto che la natura, alle volte, non riesce ad essere perfetta come ci aspetteremmo, chi siamo noi per poterlo fare?

Concediamoci pure, quando occorre, una giusta dose di imperfezione.

Partendo dal fondo, non si può che risalire verso l’alto e le ultime ore sono state dedicate in gran parte ad un bilancio sereno ma accurato di cosa ha funzionato per me in questo anno e cosa no, di quello che vorrei far crescere ed implementare e di cosa ( o chi) sarebbe invece bene lasciare andare.


Il mio bilancio vuole essere anche un modo per dire grazie a chi in questo anno si è speso per me, a chi ha corso con me alcuni tratti del percorso, a chi ha solo preso senza dare nulla in cambio e a chi invece mi ha donato fiducia, pazienza, consigli, attenzioni, coraggio e lezioni di vita.

 

Il mio anno in punti

So per esperienza che liste ed elenchi piacciono moltissimo e ci rendono anche più semplice la sintesi, ecco i punti salienti del mio 2018:

 

Il più bel traguardo raggiunto:
Un traguardo di nome e di fatto, sono stati i miei primi 34 km di corsa con Utlo il 21 ottobre.  Ma non sono stati neanche da ridere i 3km per 1100 metri del Faro Sky Challenge. Ora non mi ferma più nessuno!

 

Il mio tiro più coraggioso:

Aprire Partita Iva il 21 Giugno: per me ha voluto dire riconoscermi realmente e finalmente come ( libera) professionista.

 

L’azione a lungo rimandata:

Il lancio del mio sito e l’avvio di questo blog, grazie anche ai preziosi suggerimenti di una consulente come Silvia Cartotto (che mi ha spinta dapprima a saltare nel progetto PinkClub e poi a lanciarmi con il mio blog!)

 

Cosa mi ha dato più gratificazione:

L’essere stata riconosciuta e scelta come collaboratrice per il mio primo progetto di agenzia che spero decolli presto, l’aver accompagnato alcuni giovani e fantastici atleti nel loro percorso di comunicazione, l’ingresso nella grande famiglia del TedxNovara.

 

Cosa mi ha lusingata:

Le prime interviste per alcuni blog ( grazie a Raffaella, Federica di DireFareMole, Giuseppe) e anche per la radio: presto le raccoglierò tutte qui sul Blog in un’apposita sezione!

 

Cosa prendo e porto via con me:

Tutto quello che in questo anno ho studiato e imparato, gli incontri e gli scambi con altri liberi professionisti e che spero porteranno frutti nel 2019, lo Yoga, la corsa e l’amore per la montagna;

 

Cosa invece lascerò andare:

Una particolare declinazione del mio mestiere che non mi appartiene più e per la quale spesso il prezzo da pagare è troppo alto.

 

In cosa mi sono impegnata a lungo ( e ho portato brillantemente a termine):

Il percorso con il MIP della provincia di Torino, grazie anche al supporto della mia mentore Laura Sacco.

 

Cosa mi è mancato davvero molto ( a parte il tempo per me stessa!):

Un lungo e selvaggio viaggio all’estero ( ma voglio rimediare al più presto).

 

Cosa ho amato di più del mio essere “ freelance” e “slashworker”:

Il lato umano della faccenda, la creatività, il poter scegliere di cosa occuparmi e quando.

 

Cosa mi sono regalata in questo anno?

Più cura per me stessa, per le mie passioni e i miei tempi ed alcuni validi professionisti che mi hanno supportata sotto vari aspetti insegnandomi ad ascoltarmi.

Una fra tutte, visto che parliamo di tempo è Chiara Battaglioni, Professional organizer.

 

E cosa invece ho tollerato meno, fino quasi al burn-out in alcuni momenti?

il carico eccessivo della solitudine, lo spezzettamento dei ruoli e delle giornate, la scarsa propensione all’impegno e alla serietà di alcune persone ancor prima di diventare clienti.

 

Cosa mi continuerà a dare la spinta?

Il networking, la passione per la mia professione, la voglia di tirare fuori il bello dagli sportivi con cui collaboro, i progressi tangibili dei clienti con i quali ho lavorato!

 

La scoperta più bella del 2018:

Se chiedi all’Universo, senza attaccamento, lui può davvero donarti ciò di cui in quel momento hai bisogno. ( Come è accaduto con il nuovo Training Coaching Programme di LiveLong&Hustle).

 

I miei mai più senza:

La frangia. Il MacBook Air. Lo Yoga.

 

L’augurio più sentito:

più occasioni donate e meno richieste male indirizzate”, citando mio cugino, scrittore e poeta Francesco Giusti.

 

La certezza in più:

Di essere finalmente arrivata a vivere dove e come voglio vivere.

 

Quindi, per una volta, voglio chiudere senza alcun buon proposito se non quello di continuare a lavorare ancora più sodo per trasformare i miei sogni in obiettivi ( di fatturato, di clienti, di crescita ed espansione).

Auguro a me e a tutti voi una spedizione lunga ben 365 giorni: che possa portarci non ad una diversa o migliore versione di noi ma ancora più vicini a quella che già siamo.

 

 

(Photo_ Frank Mckenna -Unsplash)

2 Comments
  • Davide
    Posted at 08:10h, 06 Gennaio Rispondi

    Wow! Complimenti!

    • Flavia Chiarelli
      Posted at 02:16h, 07 Gennaio Rispondi

      Grazie! Cosa ti ha colpito particolarmente? sarebbe bello se potessi condividerlo qui con tutti noi 🙂

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