Cosa fa un manager atleta e perché potresti averne bisogno
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Manager atleta: cosa fa e perchè può esserti utile

Manager atleta: cosa fa e perchè può esserti utile

“Coprimi di soldi!“ *

Se pensate che questo sia lo scopo unico e principale di un manager atleta, è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza.

Conoscete la celebre pellicola diretta da Cameron Crowe, nella quale un giovane e rampante Tom Cruise, impersona un promettente procuratore sportivo senza scrupoli, che viene poi costretto a cambiare dagli eventi della vita?

Sto parlando proprio di Jerry Maguire: una storia che ha molto da insegnare per entrambe le parti della barricata, che si sia manager o atleti.

La frase più celebre di questa pellicola, pronunciata dal suo unico giocatore rimasto è “Coprimi di soldi”.

Qui infatti non siamo in America e non parliamo di football.

*[Nel 2005 questa frase fu scelta da 1500 addetti ai lavori dell’American Film Institute come la numero 25 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA]

Chi è il manager atleta? 

Da quando ho iniziato a svolgere la mia professione freelance di sport marketing manager, e ad uscire allo scoperto rispetto alle differenti attività che svolgo, in particolare quella di manager atleta, mi sono sentita più volte rivolgere domande come questa.

Mentre ciascuno di voi avrà sentito parlare di figure manageriali legate, ad esempio, al mondo degli artisti e dello spettacolo, non è così comune oggi inciampare in un manager per atleti.

Io stessa ho deciso di occuparmi di una nicchia ben delineata come quella degli sport outdoor, ovvero quegli sport cosiddetti “minori”, che si svolgono perlopiù in ambienti naturali, basati sui concetti di resistenza e fatica, a volte slegati dai circuiti agonistici e di gara.

Pensiamo all’arrampicata, all’alpinismo, al trail running, allo sci alpinismo, al biking…

Si tratta di un contesto molto differente, per cifre di fruitori e mercato, da quello degli sport di serie A, nei quali opera solitamente la figura del procuratore sportivo.

..e il procuratore sportivo? 

Prima di proseguire, trovo sia quindi importante distinguere il manager atleta da un procuratore sportivo (alla Jerry Maguire, per intenderci!)

Costui è la figura che si occupa di gestire i contratti di ingaggio dei calciatori con le grandi società calcistiche, percependone una percentuale del compenso di ingaggio, solitamente pari al 3%.

Chiaramente, nel caso di ingaggi calcistici da parte di grandi società, potete immaginare il volume delle cifre trattate a favore del calciatore e del suo “agente” o “ procuratore sportivo”.

Il procuratore sportivo, per esercitare tale professione, deve superare un esame ed ottenere la qualifica di agente, entrando a far parte dell’associazione di categoria Assoagenti.
Superare l’esame significa essere abilitato ad esercitare l’attività di agente di calciatori sia in Italia che all’estero.

 

 

Cosa fa ( davvero) il manager atleta?

Accantoniamo per un attimo la romantica e avventurosa figura di Jerry Maguire e torniamo a me.

Che cosa fa quotidianamente, per i suoi clienti, un manager atleta, in ambito outdoor?

Riporterò qui un insieme di attività concrete che io stessa mi trovo a svolgere per i miei atleti nel “dietro le quinte” delle mie giornate.

  • Promuovo l’immagine, il nome e l’attività professionale dell’atleta attraverso incontri e colloqui con gli operatori e gli imprenditori del settore in genere;
  • Prendo in considerazione ed esamino proposte di sponsorizzazione provenienti dalle aziende private e pubbliche, e dagli operatori dello sport, allo scopo di individuare le proposte e i ruoli rilevanti e adatti all’Atleta, che poi sottoporrò alla sua attenzione e sulle quali lavoreremo;
  • Fornisco consigli, assistenza ed informazioni, sulla situazione lavorativa generale nel mondo dello sport Outdoor e sulla posizione professionale della figura atleta, anche per aiutarlo ad acquisire maggiore consapevolezza nelle sue scelte;
  • Assisto l’Atleta nelle trattative riguardanti contratti di attività ed apparizione sportiva di ogni genere, con attenzione sia al contenuto economico degli stessi, sia a quello professionale e personale, in modo da tutelare nella maniera più completa gli interessi e l’immagine dell’Atleta;
  • Procuro occasioni di visibilità all’Atleta, attraverso il suo network di contatti, e altresì lo aiuto a valutare e gestire correttamente ed in maniera proficua le richieste di presenze che gli arrivano direttamente;
  • Mi occupo della divulgazione dei contenuti e dei feedback sulle serate alpinistiche e sugli eventi, attraverso i miei canali digitali e l’ufficio stampa istituito ad hoc dal promotore della serata.

Questi sono solo alcuni esempi di una professione piuttosto sfaccettata e che si articola su diverse opportunità ed azioni.

Ogni atleta è diverso e necessita di un supporto personalizzato, a seconda dell’attività sportiva che svolge, degli Sponsor che ha al seguito o di quelli che vorrebbe acquisire, delle attitudini comunicative che ha sviluppato maggiormente e di quelle invece sulle quali ha più bisogno di stimolo e spinta.

Per concludere…

Il Manager Atleta non è l’agente di vendita che con la valigetta piena di dollaroni vola da uno Sponsor all’altro né la Fata Turchina dotata di bacchetta magica.

É piuttosto un aiutante fedele, un consigliere, una spalla e soprattutto una guida professionale che può aiutare l’Atleta o lo sportivo professionista ad orientarsi  e a crescere nella propria professione.

L’unico ingrediente davvero “magico” è la fiducia reciproca che Atleta e manager devono avere l’uno nei confronti dell’altro, a partire dall’inizio del rapporto.

Se si lavora sodo, in sinergia, seguendo una strategia che si fondi su obiettivi misurabili e condivisi, allora i risultati arrivano.

E magari, con il tempo,  anche i dollaroni!

Se hai trovato questo articolo interessante, QUI puoi approfondire il mio servizio per gli atleti e gli sportivi professionisti.

“Aiutami ad aiutarti!”

 

 

 

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