L'atleta si fa social ~ Flavia Chiarelli
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L’atleta si fa social

L’atleta si fa social

UN PICCOLO SOGNO CHE DIVENTA REALTÀ

Se da bambina mi avessero detto che un giorno avrei realizzato il mio sogno di sedermi davanti ad una platea di ragazzi e ragazze in carne e ossa per spiegare loro alcune basi fondamentali del mio lavoro di consulente di comunicazione sportiva, di certo avrei faticato a crederci.

 

Se poi avessi solo immaginato di avere in platea degli atleti professionisti di varie discipline e che il Grande libro del Sapere della DeAgostini sarebbe stato sostituito da notebook, tablet e smartphone…il salto verso la DeLorean di Ritorno al Futuro sarebbe stato breve!

via GIPHY

 

Eppure uno scenario molto simile è stato quello che si è verificato qualche settimana fa in Sisport, a Torino, dove insieme al mio collega di Sporthink Andrea Annunziata, ho tenuto una lezione frontale dedicata al corretto utilizzo dei social media per gli atleti della FISIP ( Federazione Sport Invernali Paralimpici).

Si è trattato per me del primo appuntamento di un progetto di sport marketing più ampio che con Andrea e Mirko ( Sotgiu, ndr), i miei collaboratori in team, stiamo mettendo in piedi proprio in questi mesi.

Abbiamo ideato una serie di moduli di formazione professionale su vari aspetti del marketing e della promozione, dedicati ad atleti, allenatori e dirigenti di federazioni nazionali e società sportive.

L’ATLETA SI FA SOCIAL

Se un tempo tutto questo era pure fantascienza, oggi è impensabile immaginare un’attività professionale che possa prescindere da un corretto utilizzo degli strumenti digitali.

Lo sport è vita, movimento, dinamismo, evoluzione continua: ciò vuol dire che anche i suoi protagonisti non possono prescindere dal sapersi muovere sulle piattaforme digitali.

È notizia di solo poche settimane fa, il noto Cristiano Ronaldo, oramai una star dei giorni nostri, guadagna più dalla sua attività di Influencer social che dal suo stipendio di calciatore per la Juventus.

via GIPHY

Il giocatore portoghese infatti, sembra aver incassato 47 milioni di dollari dalla sua attività di influencer su instagram, contro i 34 milioni del suo salario annuale di calciatore.

Ricevendo una media dichiarata di $ 975.000 per post pubblicitario, i guadagni di Ronaldo su Instagram eclissano di gran lunga le celebrità più grandi del mondo, tra cui Kylie Jenner, Selena Gomez ed Emily Ratajkowski.

Batte anche il rivale calcistico Lionel Messi, che si dice abbia guadagnato meno della metà del totale di Ronaldo con $ 23,3 milioni.

Ogni suo post vale qualcosa come 1milione di dollari, e questo fa di lui “ l’essere umano più seguito sui social” con ben 186 milioni di follower.

Senza voler arrivare ad esempi così alti e lontani da noi, basti sapere che, su una popolazione di quasi 60 milioni di persone come quella Italiana, ben 39 milioni sono utenti attivi delle piattaforme social media.

Pensare oggi di potersene astenere in un mercato dinamico e competitivo come quello sportivo sarebbe non solo folle ma anche poco perspicace: vorrebbe infatti dire perdere delle buonissime opportunità di promozione e visibilità.

LE BASI PER PARTIRE

Il personal branding: conosci te stesso e sii unico

Nel percorso che ho proposto in aula, ho cercato di ripartire dalle basi di una buona comunicazione che prevede tre punti fondamentali a mio avviso da tenere in considerazione continuamente:

  • il personal branding: chi sei, cosa fai, perchè lo fai, come lo fai;
  • la strategia di comunicazione
  • gli strumenti, i canali e il loro corretto utilizzo

 

Partiamo dal personal branding.

Avevo già parlato qui e qui di che cosa è il personal branding e del perché sia così importante occuparsene, ancor prima di aprire i propri profili social di atleta.

A me piace pensare al personal branding come

ciò che le persone dicono di noi quando usciamo da una stanza e ci chiudiamo la porta alle spalle.

Per cosa ci ricorderanno?

Curare ogni aspetto di noi e identificare uno o due tratti distintivi che ci rendano unici e “memorabili” potrebbe aiutare ( io ad esempio non abbandonerò più la mia frangia!).

Ricordate che tutto oggi è personal branding.

LE DOMANDE PER PARTIRE

Ho proposto agli atleti in aula delle domande molto semplici quanto profonde, sulle quali interrogarsi:

Eccole qui.

  • Perché hai iniziato a fare quello che fai?
  • Cosa ti piace nel farlo?
  • In cosa pensi di distinguerti nella tua attività sportiva rispetto ai tuoi avversari o ai compagni di squadra?
  • Con quali aggettivi vieni definito più di frequente da chi ti circonda e ti conosce a fondo?Sono solo alcuni esempi di come, in poche parole, sia necessario compiere un lavoro profondo per arrivare al proprio “ perché”.

In fondo, nessun altro può essere uguale a noi stessi, perciò se impariamo a conoscerci e a comunicarci con le nostre unicità e i nostri tratti distintivi, non avremo pari o eguali, nessuno potrà copiarci perché ogni storia è unica, come la nostra.

Hashtag utilizzo

L’IMPORTANZA DI UNA BUONA STRATEGIA

Il personal branding è sempre un pò una bestia nera, i ragazzi sono sempre impazienti di arrivare alla parte finale ma è necessario procedere per gradi e così abbiamo parlato di strategia.

Affronteresti una gara importante senza prima aver studiato il campo o il percorso, gli avversari e le loro tattiche di gioco, individuato i tuoi punti di forza e debolezza e come poterli gestire…? Direi di no.

Ecco. Immagina la tua comunicazione come la costruzione di un percorso verso il podio e chiediti: 

  • quali obiettivi voglio raggiungere?
  • su che priorità voglio lavorare?
  • a chi voglio parlare?
  • che messaggio voglio trasmettere?
  • quali sono i canali social più adatti a me?

Questa fase è la più critica ma anche la più ricca del percorso, serve a porre le basi di tutto ciò che verrà in seguito.

Ricordiamoci che i mezzi digitali sono in continua evoluzione e che le piattaforme non appartengono a noi: qui ho spiegato per bene cosa sta accadendo da alcuni mesi a questa parte a Facebook e Instagram  e perché sarebbe opportuno dotarsi di un canale proprietario nel più breve tempo possibile!

Flavia Chiarelli formazione atleti

GLI STRUMENTI DIGITALI: se li conosci e sai come utilizzarli, non ti uccidono!

Siamo al termine della giornata, il tempo previsto è quasi volato e i ragazzi sono oramai completamente assorti dai loro smartphone: si entra nel vivo della pratica.

In questa fase del corso andiamo infatti a toccare con mano le piattaforme più conosciute e consigliate per gli atleti e gli operatori sportivi, con uno speciale approfondimento su Facebook e Instagram.

“Perchè non ho  ancora la spunta blu del profilo verificato e come posso ottenerla?”

“ Cosa significa Call to Action e perchè è importante inserirla?”

“ Ho un profilo personale su Facebook: perchè devo aprire una fanpage come atleta?”

“ Come differenzio i post di Instagram da quelli di Facebook”?

“ Come scelgo gli Hashtag giusti da inserire? Quanti? Quali? E su Facebook servono?”

Queste sono solo alcune delle numerose domande degli atleti FISIP alle quali con Andrea ho cercato di rispondere in aula ma la panoramica trattata è stata assai più ampia.

 

Foto in copertina: @MassimoPinca

Ti piacerebbe lavorare con me sulla tua comunicazione digitale?

Lavoro da diverso tempo nello sport marketing e mi occupo della gestione e della comunicazione di atleti che, come te, sognano di poter vivere della propria passione sportiva e di raccontarla al mondo.

 

Grazie alla mia esperienza con gli atleti nata dalla mia passione per lo sport e per la comunicazione, ho deciso di creare un nuovo servizio di consulenza dedicato proprio a questi temi.

 

Nasce da oggi YOUROCK!:  una guida chiara, al tuo passo e “ fuffa-free” grazie alla quale imparerai a comunicare te stesso in modo autentico ed efficace.

YouRock è una consulenza personalizzata che nasce da un lavoro sinergico tra me e te: seguendo bene  e con metodo pochi e semplici passi, sarai in grado di avviare o migliorare in autonomia la tua presenza digitale in poche settimane.

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