Facebook e Instagram stanno cambiando come posso fare
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Facebook e Instagram stanno cambiando: inizia a comunicare partendo da te

Facebook e Instagram stanno cambiando: inizia a comunicare partendo da te

Quando il gatto non c’è…

Facebook e Instagram stanno cambiando alla velocità della luce.
Sono rientrata da meno di una settimana dal balletto di Pasqua, ponti e festività varie che ha notevolmente incasinato una routine da “slash worker” che faccio fatica non tanto a costruire, quanto a mantenere.

Sono stati giorni in cui ho deciso di staccare un pò la spina dal mondo digitale e social e ovviamente, come accade spesso quando decidiamo di prenderci una meritata “ pausa, sono successe un bel pò di cose importanti che credo possano tornarvi utili e di cui vorrei parlarvi.

Si tratta di un post un pò diverso dal solito, non vi parlerò di sport marketing questa volta ma di dove stiamo andando con i social media.

Credo infatti che conoscere, seppur superficialmente, il contesto comunicativo in cui oggi atleti e sportivi si trovano ad operare, magari con la speranza un giorno di poter diventare degli influencer, sia importante.

 

Social media marketing: dove stiamo andando?

Il panorama del social media marketing sta cambiando ad una velocità impressionante ed è importante restare al passo se vogliamo continuare ad utilizzare il nostro tempo, le nostre energie ed i nostri soldi in modo efficace e proficuo al raggiungimento degli obiettivi di visibilità prefissati.

Sia che siate voi stessi a gestire in autonomia la vostra “ presenza on line” o che l’abbiate invece affidata ad un’agenzia, sono certa che comprenderete l’importanza di occuparsi di queste “sporche” questioni: o volete continuare a viaggiare su un grazioso accogliente Westfalia che nel frattempo si è trasformato in un treno merci ad alta velocità senza che ve ne accorgiate?

 

via GIPHY

 

Vediamole qui.

 

Facebook e i suoi problemi con la privacy.


Partiamo da lontano per capire il contesto in cui ci muoviamo oggi e ci muoveremo in futuro.
Il 30 aprile 2019 si è tenuta in California la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, F8 2019 “ The Future is private”. Il tema centrale della conferenza, valore che in casa Zuckerberg non è stato tenuto così in considerazione negli anni passati ( e qui mi riferisco allo scandalo Cambridge Analitica, partito nel 2014 e che ha trascinato il CEO Mark Zuckerberg in tribunale, minando la credibilità e l’affidabilità del più famoso social network del pianeta, accusato di trattamento indebito dei dati personali dei suoi
Se volete approfondire sullo scandalo, qui lo trovate spiegato bene bene).

 

Durante la conferenze F8 a tema “ The future is private” il caro Mark ha annunciato tra lo scetticismo generale dell’opinione pubblica:
Oggi parleremo di come vogliamo costruire una piattaforma social focalizzata sulla privacy».

 

via GIPHY

 

Come cambieranno le piattaforme?

Probabilmente vi è noto che l’impero Facebook comprende, oltre all’omonima piattaforma blu, anche Instagram, Messenger, Whatsapp ed altre applicazioni più o meno conosciute come lo speaker Portal.

I sei principi che guideranno il cambiamento di questi “ Social” saranno: interazioni private, criptaggio end-to-end, riduzione della durata di messaggi e Storie, sicurezza, interoperabilità e immagazzinamento sicuro dei dati.

 

Cosa vuol dire in soldoni tutto questo?


Casa Facebook si ripara dalle gravi accuse di violazione della privacy ampliando e favorendo le possibilità di interazione tra profili privati attraverso uno sviluppo di gruppi, community e messaggistica privata.
A questo si aggiungerà un restyling grafico che vedrà il blu diminuire per lasciare spazio ad un design più pulito e fresco ma soprattutto la possibilità per l’utente di condividere on-time il proprio status su chat private e gruppi chiusi.
Secondo voi, in un’economia digitale che si fonda sull’utilizzo dei dati e dove la pubblicità e gli interessi degli inserzionisti dipendono dal poterli utilizzare in modo “ regolamentato” e sicuro, che tipo di impatto può avere tutto questo?
Pensate che solo in Europa il 90% della crescita pubblicitaria digitale dipende dai dati ed il 66% del denaro che spendiamo tutti sul web è realizzata grazie agli Insights di noi consumatori.
Qui potete approfondire meglio questo spinoso argomento.

Ma torniamo a noi. Anzi a voi, che spesso mi dite che tanto Facebook non lo usate perché ormai “ è morto” e ci vanno solo mamme, nonne e zii anziani.
A me e a voi che siamo affezionati e appassionati fruitori di Instagram.

 

Cosa succede su Instagram?


Instagram, la piattaforma un tempo nata come App per la condivisione di immagini ( photo sharing)  è stata acquistata da Facebook nel 2012 per 1 ML di dollari:

Oggi conta oggi 1 miliardo di utenti attivi nel mondo( contro i 2,2 miliardi di Facebook) con gli Stati Uniti al primo posto per numero di utilizzatori e l’Italia …al decimo!

Eppure da diverso tempo Instagram è diventato qualcosa di assai diverso dal diario virtuale dei nostri momenti quotidiani: è uno strumento di business che genera volumi di denaro    grazie al costante utilizzo che ne fanno i brand, gli influencer, gli investitori, i liberi professionisti, gli imprenditori e i freelance come me.

 

Come sta cambiando Instagram?


A giudicare dalle novità che saranno introdotte in casa Zuckerberg, Instagram cambierà moltissimo in futuro.
Ci siamo già tutti accorti di come l’algoritmo sia cambiato da tempo, privilegiando i nostri gusti e preferenze e mettendoci in contatto ( e in vista!) rispetto a quanto noi seguiamo: ecco perché con gli atleti che seguo o con i quali abbiamo fatto un percorso, continuo ad insistere su un utilizzo consapevole e mirato della piattaforma.


Tuttavia altri importanti cambiamenti sono in atto:

  • Shopping features: Instagram diventerà sempre più un grande negozio virtuale, all’interno del quale sarà possibile acquistare prodotti direttamente cliccando sui profili degli Influencer che li mostrano. Sarà infatti introdotto lo shopping Tag creator.
  • Niente più Like visibili a tutti: laddove un tempo la caccia al Like era più ambita del Sacro Graal, attualmente è in fase di test in alcuni paesi una release che impedirà ai nostri follower di vedere quanti like abbiamo collezionato ai nostri post.
  • Introduzione del “ creator-mode” per profili vip selezionati: si tratterà di una nuova modalità di condivisione post, non più a partire da un’immagine ma da elementi “ artistici” quali gradienti colori, suoni, disegni e altro.

Tutto molto interessante , direbbe Rovazzi, ma a noi cosa ce ne importa?

Le aziende investitrici che per ora stanno a guardare molto presto potrebbero decidere di non finanziare più delle piattaforme che stanno vacillando. Che zoppicano e si rialzano, continuamente, ma senza trovare soluzioni.

E se un domani dopo Facebook, morisse pure Instagram, voi dove andrete?
Avete pensato a costruirvi dei canali proprietari, interamente controllati e gestiti da voi?

Avete già calcolato quanta parte delle vostre giornate trascorrete su queste piattaforme?
Quante risorse, in termini di tempo, denaro ed energie state spendendo per esserci ed essere presenti e visibili con il vostro lavoro, le vostre attività e quello che fate?
Bene. Se non l’avete ancora fatto fatelo.

Io ne sono rimasta impressionata.

Poi prendete un buon 50% di quel tempo ( almeno) ed iniziate a dedicarlo a costruirvi una presenza on line che sia organica e soprattutto in vostro possesso.

Individuate da chi DAVVERO volete essere seguiti e quali sono i vostri obiettivi per sfondare.


Su quali canali queste persone si muovono?

Lavorate al vostro personal branding e al vostro piano editoriale.

Iniziate a scrivere contenuti che parlano di voi: aprite un sito ed un blog al suo interno, o se non siete capaci, fatevi aiutare da un professionista ( non vostro cugino!!! a meno che non sia un validissimo webmaster)

Fatevi scattare delle belle foto da un professionista e iniziate a costruire una presentazione che parli davvero di voi e di cosa sapete fare, da sottoporre ad aziende ed eventi ai quali vorreste essere invitati. 

Vi piace girare video o parlare del vostro sport?
Contattate dei videomaker professionisti e parlate con loro del vostro progetto.
Potrebbe venire fuori qualcosa di molto bello, come vi racconto qui.

Aprite un canale Youtube e popolatelo di bei contenuti.

Studiate come creare un canale Podcast.

Curate anche il vostro profilo Linkedin, soprattutto se avete più di 30 anni: lo sapevate che le aziende sono lì sopra ed è un validissimo modo per essere contattati e contattare potenziali sponsor?

Lo so, non è facile.
Sembra molto più semplice aprire Instagram e postare una foto dell’ultima impresa, gara, salita, match o uscita in campo e aspettare che arrivino i Like.
O attendere che l’agenzia alla quale vi siete affidati e che state pagando senza sapere bene come e perché lo faccia per voi.

 

Se vi siete scocciati di andare avanti senza risultati e con il pilota automatico potrebbe servirvi una guida e allora io sono qui per aiutarvi.


Ho studiato un percorso che può darvi spunti e strumenti che oggi non sapete di avere o non avete idea di come costruire.


Si chiama You Rock!  e qui potete trovare tutte le info per saperne di più

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