Contratti di sponsorizzazione per atleti: andiamo a fondo! ~ Flavia Chiarelli
17397
post-template-default,single,single-post,postid-17397,single-format-standard,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-16.1,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive
 

Contratti di sponsorizzazione per atleti: andiamo a fondo!

A cura di Marta Grima- Legal sport specialist

Contratti di sponsorizzazione per atleti: andiamo a fondo!

 

Dei contratti di sponsorizzazione per atleti abbiamo già parlato in questo articolo pubblicato prima delle vacanze estive.

Con l’aiuto di Marta Grima, Digital & Legal Specialist per atleti e sportivi, abbiamo visto insieme le basi del rapporto di sponsorizzazione.

Abbiamo parlato di cosa sono, quali sono le parti coinvolte nel contratto di sponsorizzazione e le principali clausole che potrebbero essere presenti in esso.

In questo secondo articolo, vogliamo darvi un approfondimento proprio sulle clausole di contratto.

Scenderemo perciò più nel dettaglio per darvi degli strumenti maggiori nella valutazione dei contratti di sponsorizzazione che vi vengono sottoposti come atleti.

Troverete anche un paio di case-history note nel mondo sport, utili a comprendere quale sia l’applicazione diretta di queste clausole nella realtà sportiva.[/vc_column_text]

LE CLAUSOLE QUESTE SCONOSCIUTE!

Dopo aver parlato  in generale, prendiamo in considerazione alcune delle clausole che possono essere inserite nei contratti di sponsorizzazione per atleti:

  • clausola di previa approvazione da parte dello sponsee delle campagne marketing dello sponsor;
  • clausola di prelazione;
  • c.d. morality clauses.

La clausola di previa approvazione da parte dello sponsee delle campagne marketing dello sponsor

Quando si redige un contratto di sponsorizzazione per ateti bisogna prestare attenzione a tutti i dettagli, anche quelli che sembrano meno importanti.

Non è irrilevante, per esempio, inserire o meno all’interno del contratto la clausola per cui qualunque campagna pubblicitaria dello sponsor, comprese quelle online, deve essere approvata per iscritto da parte dello sponsee o dal suo manager.


 È un aspetto essenziale a cui prestare attenzione, perché cambia le carte in tavola.

Fatta questa premessa, per un atleta o un team sportivo è consigliabile prevedere che si debba chiedere il suo consenso scritto prima di una campagna pubblicitaria dello sponsor.

Perché?

È vero che lo sponsor deve comportarsi secondo buona fede, correttezza e diligenza, come dispongono gli articoli 1175, 1176 e 1375 del codice civile, che disciplinano i rapporti contrattuali, ma è anche vero che lo sponsor potrebbe non essere a conoscenza del Regolamento del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e del CONI, dei vincoli a cui un team o un atleta è sottoposto per il fatto di far parte di un Gruppo Sportivo o di una determinata Federazione, ecc.

Per evitare spiacevoli inconvenienti, è bene utilizzare tutti gli strumenti che i contratti di sponsorizzazione per atleti ci mettono a disposizione.

La clausola di prelazione

La clausola di prelazione è una di quelle richieste più frequentemente dagli sponsor agli atleti.

Cosa prevede?

Garantisce allo sponsor la possibilità di prendere visione di tutte le offerte che arrivano allo sponsee da parte di brand concorrenziali.

Dunque, nell’ipotesi in cui lo sponsee dovesse ricevere, mentre è
ancora sotto contratto, una proposta da parte di un brand concorrente dello sponsor, è obbligato a fare in modo che lo sponsor veda e valuti tale offerta.

Lo sponsor a quel punto ha l’opportunità di fare allo sponsee una controfferta entro un determinato lasso di tempo e di pareggiare la proposta
del concorrente.

In caso di mancato pareggio, lo sponsee ha diritto di concludere il contratto con il
nuovo sponsor.

Da non sottovalutare è la c.d. prelazione postuma, che garantisce un diritto di prelazione allo sponsor anche dopo la scadenza del contratto con lo sponsee.

Le c.d. morality clauses

Dal Nordamerica, con l’obiettivo di ridurre il rischio contrattuale, sono arrivate da qualche anno le c.d. morality clauses, spesso associate a clausole risolutive espresse.

Le morality clauses, ossia clausole legate all’aspetto morale della persona, sono tali per cui se lo sponsee adotta un comportamento contrario ai valori dello sponsor, il contratto si risolve automaticamente.

I comportamenti sanzionati vanno dalla frode sportiva alla violazione della normativa antidoping, dall’uso di sostanze stupefacenti ai provvedimenti di sospensione: qualsiasi avvenimento grave che possa ledere l’immagine dello sponsor.

Cosa accade però se lo sponsee adotta comportamenti non consoni ai valori del suo sponsor in privato?

In Italia ci sono stati diversi casi e in tutti i Giudici hanno statuito che la risoluzione del contratto può avvenire solo in conseguenza di fatti commessi dallo sponsee nell’ambito della sua attività professionale, non di quelli attinenti alle scelte di vita privata.

Al contrario, ne risulterebbe leso il diritto di autodeterminazione del singolo.
Il confine è labile e il rischio di indeterminatezza giuridica è elevato.

In linea di massima dall’orientamento politico, religioso, sessuale, ecc., non può dipendere lo scioglimento del sinallagma contrattuale.

Qualche esempio nello sport

Due casi possono essere citati per far comprendere meglio l’essenza delle morality clauses.

Il primo è del 2015, anno in cui c’è stato un contenzioso tra un calciatore straniero che giocava in Italia e uno dei suoi sponsor non tecnici, dopo che un articolo di giornale aveva parlato di un party a luci rosse al quale il calciatore aveva in maniera presunta preso parte insieme a prostitute transessuali.

A seguito di questa notizia, poi smentita (era un tentativo di estorsione messo in atto dalle prostitute ai danni del calciatore), uno degli sponsor dell’atleta si era appellato alla morality clause inserita nel per la risoluzione immediata, aveva smesso di pagare il compenso dovuto e aveva addirittura chiesto gli arretrati.

Da lì il ricorso del calciatore alla giustizia: il Tribunale, dopo aver accertato la verità dei fatti, ha statuito che la dichiarazione dello sponsor di voler avvalersi della clausola risolutiva espressa era priva di efficacia e ha condannato lo stesso al pagamento della fee rimanente, compresi gli interessi.

Il secondo caso è quello di Maria Sharapova, la quale fino all’inizio del 2016 ha avuto sponsor che solo nel 2015 le hanno fruttato ben 30 milioni di euro: Nike, Head, Porsche, Samsung, Evian, Tag Heuer, SuperGoop.

Come tutti sappiamo, nel 2016 la Sharapova ha dichiarato in una conferenza stampa di aver fallito un test antidoping agli Australian Open di quell’anno e di essere in attesa di un provvedimento da parte della giustizia sportiva.

via GIPHY

Il giorno dopo diversi sponsor hanno deciso di interrompere il rapporto con lei e altri hanno rivelato che non avrebbero rinnovato il contratto.

In questa ipotesi appare legittima la scelta delle aziende che supportavano la Sharapova ed erano rappresentate dall’immagine della tennista russa, che ha ammesso pubblicamente di aver utilizzato una sostanza considerata dopante (intenzionalmente o meno).

VUOI SAPERNE DI PIÙ?

Diretta sulle sponsorizzazioni sportive

Con il prezioso contributo di una giovane professionista come Marta Grima, abbiamo iniziato ad esplorare i dettagli delle clausole più comuni e delle insidie a volte nascoste nei contratti di sponsorizzazione: sia per gli atleti che per le aziende.

Non smetterò mai di raccomandare ad ogni atleta o sportivo che abbia intenzione di esercitare la propria attività in modo davvero PROFESSIONALE di rivolgersi sempre ad uno specialista.

Oltre a evitare brutte sorprese, un team di professionisti al vostro fianco può darvi la spinta necessaria a crescere e raggiungere il successo come professionisti: io e il mio Team siamo qui per questo e presto ve ne parlerò più nel dettaglio!

Intanto invito atleti, sportivi e operatori dello sport in azienda o società a seguire la diretta che si terrà questa sera – lunedì 9 settembre- sul mio canale Instagram:

Vi aspetto con Marta  alle h 21.oo e se avete domande sulle sponsorizzazioni, lasciatele qui nei commenti o scrivetemi a info@flaviachiarelli.it.

NON STAI PIÙ NELLA PELLE E VUOI COMINCIARE A LAVORARE DA SOLO  SULLE TUE SPONSORIZZAZIONI?

Allora non perdere tempo e iscriviti qui: sto preparando per te una guida gratuita davvero speciale.

Arriverà entro la fine di Settembre:
1, 2, 3 Sponsor: la tua prima guida pratica alla ricerca di nuovi sponsor in autonomia e senza passi falsi!

Non perdere questa opportunità di crescere come atleta professionista con il mio aiuto e gratuitamente!

Clicca qui e iscriviti per iscriverti al mio canale di risorse gratuite e ricevere il primo regalo:  1-2-3 Sponsor: ti sarà inviato appena pronto nella tua casella di posta.

Inizia subito il tuo viaggio di ricerca sponsor grazie alla mia guida gratuita!

[/vc_column][/vc_row]

No Comments

Post A Comment