I contratti di sponsorizzazione sportiva ~ Flavia Chiarelli
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I contratti di sponsorizzazione sportiva

A tu per tu con la legal sport specialist Marta Grima

I contratti di sponsorizzazione sportiva

I contratti di sponsorizzazione.

Sacro Graal di tutti gli atleti semi e professionisti e di molti dei clienti con cui vengo a contatto.

Vi avevo promesso un maggiore approfondimento su questo argomento ed eccolo qui: direttamente dalla penna di una giovane professionista dello sport, con alle spalle un background di tipo legale.

 

Oggi ho deciso di presentarvi Marta Grima, una giovane digital specialist dalla formazione legale, che presto mi affiancherà nella gestione di alcuni aspetti legati al servizio di consulenza per atleti e professionisti dello sport.

Sto parlando ovviamente di YouRock!

Ma torniamo a Marta Grima: chi è?

Lasciamolo dire a lei.

“Mi chiamo Marta, ho 28 anni e nella vita ho un’unica grande passione: lo sport. Le mie attività preferite sono la corsa e il ciclismo, motivo per cui in passato mi sono cimentata in gare di triathlon. Seguo tante discipline, ma prediligo quelle olimpiche estive, come l’atletica, i tuffi e il nuoto, solo per citarne alcune.

Mi sono laureata in Giurisprudenza e ho conseguito l’abilitazione alla professione forense, ma ben presto ho deciso di cambiare settore e occuparmi di digital marketing. Nel 2017 ho ottenuto il tesserino da giornalista pubblicista e attualmente scrivo per l’Alto Adige. Vivo a Bolzano, tra le montagne, ma sono nata al mare, nelle Marche. Un giorno mi piacerebbe incanalare tutte le mie esperienze e competenze in un’unica professione, che coinvolga ovviamente lo sport”

 

Avvocato sportivo

Marta oggi ci parla dei famigerati contratti di sponsorizzazione.

Che cosa è il contratto di sponsorizzazione?

Sempre più spesso si sente parlare di

  • sponsor
  • influencer
  • testimonial 

    Ma quale fattispecie contrattuale si nasconde dietro alla maggior parte di queste figure?Si tratta del contratto di sponsorizzazione, che vede da un lato le imprese, dall’altro singoli atleti o intere squadre.

    È un contratto atipico, cioè non espressamente disciplinato dalla legge, per il quale però la Giurisprudenza ha ormai elaborato dei tratti standard al livello sia nazionale sia internazionale.

L’accordo prevede che uno sportivo o un team (sponsee) venga finanziato in cambio della pubblicizzazione di determinati prodotti oppure più semplicemente della promozione dell’immagine o del nome dell’azienda pagante (sponsor).

Le parti del contratto di sponsorizzazione: sponsor e sponsee

Le parti stipulanti sono di solito il rappresentante legale dello sponsor e lo sponsee, ma questa regola non è priva di eccezioni:

          se l’atleta ha ceduto lo sfruttamento e/o l’utilizzo dei propri diritti di immagine a un professionista o a una società di management, sarà tale soggetto a sottoscrivere il contratto con lo sponsor e riversare allo sponsee il compenso decurtato della propria provvigione;

          quando una Federazione sportiva vuole tenere sotto controllo l’autonomia contrattuale dei propri tesserati, si sostituisce allo sponsee nella sottoscrizione dei contratti con gli sponsor, salvo devolvere poi l’intero compenso agli atleti o alle squadre;

          nel caso in cui si tratti di un’atleta minorenne, a fare da rappresentanti legali per la stipula del contratto di sponsorizzazione sono i genitori, anche disgiuntamente, o quello di essi che eserciti in via esclusiva la responsabilità genitoriale.

L’oggetto del contratto di sponsorizzazione: le obbligazioni delle parti

Sullo sponsee gravano generalmente due tipologie di obbligazioni, una di carattere principale e l’altra di carattere eventuale.

La prima prevede che l’atleta o la squadra acconsenta all’accostamento del proprio nome, della propria immagine o dei propri segni distintivi al brand dello sponsor:

La seconda può concretarsi in una prestazione sportiva da svolgersi in una determinata occasione, nella partecipazione a un evento per fini commerciali o nell’indossare certi capi di abbigliamento.

Lo sponsor, in cambio, si obbligherà a eseguire una prestazione di carattere economico e, nella maggior parte dei casi, a consegnare all’atleta o al team una serie di prodotti, non necessariamente tecnici.

 

Le clausole del contratto di sponsorizzazione: dall’esclusiva al silenzio olimpico

A corredare i contratti di sponsorizzazione interviene generalmente una lunga serie di clausole, che possono differire a seconda dei casi. Eccone alcune:

clausola di esclusiva: lo sponsee deve garantire allo sponsor che non effettuerà le stesse prestazioni per un brand direttamente o indirettamente concorrenziale;

silenzio olimpico: durante le Olimpiadi, sia invernali sia estive, vengono imposte delle limitazioni agli atleti per l’utilizzo della loro immagine da parte degli sponsor

previa approvazione delle campagne marketing da parte dello sponsee: è possibile prevedere che l’atleta o la squadra debba previamente approvare qualsiasi campagna pubblicitaria che lo sponsor ha intenzione di lanciare utilizzando il suo nome o la sua immagine

Queste erano solo alcune indicazioni sul contratto di sponsorizzazione, una fattispecie molto variegata e in continua evoluzione.

VUOI SAPERNE DI PIÙ?

Nel corso degli ultimi sei mesi il mio business è stato oggetto di diverse evoluzioni: tra queste ho lavorato assiduamente e con grande entusiasmo alla formazione di un nuovo team di professionisti dello sport con il quale instaurare collaborazioni sempre più efficaci per i miei servizi e per gli sportivi, gli atleti e le società con cui collaboro.

Avete conosciuto oggi Marta, che mi affiancherà sul Digital con un occhio anche alle tematiche più legali dello sport marketing: presto vi presenterò gli altri ” aiutanti magici” dei quali mi sto circondando.

Se avete domande rispetto a questo argomento vi invito a lasciare un commento a questo articolo oppure a seguirmi su Instagram, dove daremo maggiori approfondimenti nelle Stories. 

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